Falsi, errori e nuove scoperte alla National Gallery di Londra

Dalla semplice copia antica alla beffa intellettuale, dall’alterazione stilistica dovuta al cambiamento del gusto a quello moderno creato con l’intenzione di ingannare, i falsi sono sempre esistiti. E con essi le importanti questioni dell’autenticità e dell’attribuzione.
Ora si annuncia un focus destinato – per risonanza mediatica e prestigio di organizzazione e location – a fare storia, frutto della collaborazione tra scienziati, restauratori e storici dell’arte. È la mostra Close Examination: Fakes, Mistakes and Discoveries, in programma fra giugno e settembre alla National Gallery di Londra, un affascinante viaggio nella storia delle scoperte scientifiche fatte da una grande galleria d’arte nell’ambito della propria collezione.
Fondato nel 1934, il Dipartimento Scientifico (Scientific Department) della National Gallery è tra i primi nel mondo per lo studio dei materiali e delle tecniche pittoriche dell’Europa occidentale. L’utilizzo di moderni metodi scientifici – dai raggi infrarossi ai microscopi elettronici – apre le porte dell’affascinante mondo dei materiali, della pratica dello studio e delle trasformazioni che i dipinti subiscono nel corso del tempo. In mostra oltre quaranta opere, con nomi come Botticelli – a cui è dedicata una sala speciale -, Raffaello, Dürer, Rembrandt. (paola cacciari)


Dal 30 giugno al 12 settembre 2010
A cura di Marjorie E. Wieseman e Ashok Roy
Sainsbury Wing
National gallery – London
Info: tel. +44 (0)20 7747 2885 –
information@ng-london.org.uk
Web: www.nationalgallery.org.uk 

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