Glasnost: Soviet Non-Conformist Art from the 1980s

Quando nel 1988 Sotheby’s tenne a Mosca la sua prima asta d’arte russa contemporanea, organizzata dal collezionista tedesco Volker Diehl, l’Europa era ancora divisa in due. Fu un evento memorabile. Per la prima volta da quando Stalin decise di fare dell’arte uno strumento ideologico del Partito Comunista, dichiarando fuorilegge ogni forma artistica che non fosse il Realismo socialista, gli artisti sovietici potevano finalmente respirare. Abbandonate le cantine e gli appartamenti in cui fino ad allora avevano lavorato di nascosto, potevano uscire allo scoperto.
Vent’anni dopo, alcuni dei protagonisti di questa storica mostra ritornano in Glasnost: Soviet Non-Conformist Art from the 1980s. Sessanta artisti e oltre cento opere – dipinti, sculture, installazioni, fotografie – riuniti negli spazi palladiani di Haunch of Venison esplorano lo spirito dell’arte non conformista della fine degli anni ‘80.

Anche se non alterò i parametri artistici stabiliti dal Partito, che rimasero quelli del Realismo socialista, il “disgelo” creato da Krushev tra il 1953 e il 1962 permise tuttavia agli artisti di creare opere non-conformiste senza temere di essere condannati a morte o deportati. Komar & Melamid - Yalta Conference (Study) - 1982 - olio su tela - cm 91,4x61 - courtesy Haunch of Venison, Londra & Galerie Volker Diehl, BerlinoFu una tregua di breve durata, ma per gli artisti russi, fino ad allora tagliati fuori dal mondo occidentale, fu sufficiente a spalancare una finestra sul mondo occidentale.
Finestra da cui flirtarono con gli Stati Uniti in modo apertamente politically incorrect. Ne sanno qualcosa Komar & Melamid, la cui irriverente e spiritosa Sots art utilizza il vocabolario iconografico di Pop e Conceptual americana per fare la parodia del Realismo socialista e smantellarne così i motivi eroici. Ma si sa, i regimi assolutisti non tollerano le risate. E i due furono persino arrestati prima di riuscire a trasferirsi a New York nel 1978.

Gli anni Ottanta segnano una rivoluzione che cambierà il corso della storia dell’URSS. La maggiore libertà d’espressione portata da Gorbachev (Glasnost, in russo: trasparenza) libera gli artisti dall’obbligo di iniettare l’ideologia di partito nelle loro opere, permettendo loro di esprimere la loro individualità anche con l’utilizzo di materiali inconsueti come smalti, legno, bronzo, cartone e tessuti – questi ultimi particolarmente amati dai concettualisti di Mosca e dei Nuovi Artisti di Leningrado per la loro versatilità e praticità e per la loro appartenenza al folclore russo.

Dal modello di un’aula per adunanze politiche di partito ‘popolata’ da bustine usate di tè di Alexander Brodsky, all’umanità monocromatica in fila per la vodka di Semyon Faibisovich che rifà il verso al Realismo Socialista degli anni Venti, gli artisti di Glasnost affrontano i temi del quotidiano analizzando la semiotica dei simboli di potere sovietici con irriverente acutezza.

Andrey Filippov - The Last Supper - 1989 © the artist. Courtesy Haunch of Venison London and Galerie Volker Diehl, Berlin

Andrey Filippov – The Last Supper – 1989 © the artist. Courtesy Haunch of Venison London and Galerie Volker Diehl, Berlin

Nell’opulenta West Room, The Last Supper di Andrey Filippov è il pezzo forte della mostra. Un lungo tavolo apparecchiato con tredici piatti bianchi allineati su di un’ampia tovaglia rossa e ai lati – improbabili posate coperte di ruggine – falci e martelli al posto di coltello e forchetta.

A dimostrare ancora una volta che la repressione è la madre dell’invenzione.

2010 ©Paola Cacciari

Londra// fino al 26 giugno 2010

Glasnost: Soviet Non-Conformist Art from the 1980s

Haunch of Venison, 6 Burlingtons Gardens, London, W1S 3ET

Articolo pubblicato su Exibart

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.