I pirati dell’East End

Da L’Isola del tesoro ai Pirati dei Caraibi, da Adam Ant a Johnny Deep: fare il pirata ha ancora un certo fascino. Tanto che il Museum of London Docklands (nell’East End di Londra, ricavato in un vecchio magazzino nascosco all’ombra della torre di vetro e acciaio di Canary Wharf) ci ha persino organizzato una mostra chiamata opportunamente: Pirates: The Captain Kidd Story. Che io e la mia dolce metà, nella nostra ultra-quarantenne maturità, ci siamo precipitati a vedere di corsa…   E ci siamo pure divertiti un sacco! Che non solo la mostra è davvero molto interessante, ma tutto il museo è una vera chicca assolutamente imperdibile per chi ama la storia di Londra e del grande fiume che ha fatto la sua fortuna.

Museum Of London Docklands. London 2018 ©Paola Cacciari
Museum Of London Docklands. London 2011 ©Paola Cacciari

Nell’East End, molti edifici originali furono demoliti per far posto alla costruzione dei porto di Londra; il resto fu distrutto dalle bombe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Un tempo parte del Porto di Londra, il più grande complesso portuale del mondo, negli anni Ottanta i docks  furono ristrutturati e adibiti a zona commerciale e ad area residenziale (grazie Wikipedia! ).

Canary Wharf from the Thames Walk, 2011© Paola Cacciari
I quartieri limitrofi come Wapping, Rotherhithe e Limehouse subirono una simile sorte. Abitata da marinai, carpentieri, costruttori di navi, fabbri, e via di seguito, Wapping era anche la sede dell’Execution Dock, il luogo in cui i pirati (ed altri criminali di stampo marittimo) venivano impiccati. Uh! E a quel punto, parecchio stanchini dalla camminata, io e la mia dolce metà ci fermiamo a Wapping per una birretta fresca in uno dei vecchi pub del lungofiume, il Prospect of Whitby.
Prospect of Whitby. London. 2011© Paola Cacciari

Noto come Taverna del Diavolo, a causa della sua dubbia reputazione, ma  ufficialmente chiamato “The Pelican”, The Prospect of Whitby è (o dice di essere) il luogo ove sorge la più antica taverna sul fiume, databile intorno al 1520. Qui si incontravano marinai e i contrabbandieri e da qui Sir Hugh Willoughby partì da qui nel 1553 con tre navi appartenenti alla Company of Merchant Adventurers to New Lands, (poi diventata la Muscova Company o Muscovy Trading Company) alla ricerca di un passaggio a Nord-Est. Willoughby, che sfortunatamente non aveva alcuna esperienza di navigazione, attraversò il mare di Barents raggiungendo Novaja Zemlja, prima di decidere a tornare a sud verso la Scandinavia. Sfortunatamente la sua nave rimase intrappolata fra i ghiacci della penisola di Kola. Il gelo russo colse totalmente impreparati Willoughby ed il suo equipaggio, che morirono tutti assiderati. Furono ritrovati solo nel 1554 da alcuni perscatori russi.

St Katharine Docks, London. 2011©Paola Cacciari
St Katharine Docks, London. 2011©Paola Cacciari

Rinfracati dalla pausa, abbiamo ripreso la nostra marcia, terminando la nostra passeggiata al St Katharine Docks, vicino al Tower Bridge e alla Torre di Londra, inattivo come porto dal 1968 ma attivissimo come attracco per gli yachts dei ricconi e centro commerciale.

Da lì ci siamo poi trascinati alla metropolitana di Tower Hill, dove ci siamo accasciati sui sedili del treno che ci ha riportato a casa…
Dura la vita del turista culturale! 😉
2011©Paola Cacciari

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