I pastelli di Edgar Degas alla National Gallery

Non occorre essere storici dell’arte per accorgersi che Edgar Degas (1834-1917) non era il solito impressionista. Anzi non era affatto un impressionista, nonostante lo si tenda ad etichettare come tale. A differenza degli altri suoi compari, amici e colleghi, Degas non sopportava dipingere all’aperto. Lui era una creatura da studio – il suo studio. Qui dipingeva le sue ballerine utilizzado la tecnica ad olio e, nella sua tarda carriera, i pastelli.

Jockeys in the Rain (1883-6) by Hilaire-Germain-Edgar Degas. © CSG CIC Glasgow Museums Collection
Jockeys in the Rain (1883-6) by Hilaire-Germain-Edgar Degas © CSG CIC Glasgow Museums Collection

E sono questi delicati pastelli, alcuni provenienti dalla Burrell Collection di Glasgow, i protagonisti di questa piccola deliziosa mostra della National Gallery. I pastelli permettavano a Degas la libertà e la freschezza che la tecnica ad olio, cosí lenta nell’asciugare, gli negava. E per questo li amava. Con i pastelli poteva lavorare in fretta e in maniera nuova e creativa e dare sfogo al suo amore per il colore.

Come ci si può aspettare, molte delle opere hanno per soggetto il balletto e le ballerine, a a partire da Preparation for the ballet class (1877), ma da qui in poi il pittore diventa molto piû creativo. Prendiamo per esempio l’iper energetico Women in a theatre box (1885-90) con i suoi frizzanti arancioni a stento contenuti delle delicate linee di contorno.

Women in a Theatre Box (1885-90) by Hilaire-Germain-Edgar Degas. Pastel on paper © CSG CIC Glasgow Museums Collection
Women in a Theatre Box (1885-90) by Hilaire-Germain-Edgar Degas. Pastel on paper © CSG CIC Glasgow Museums Collection

La misoginia di Degas è evidente nel modo in cui oggettizza i suoi soggetti femminili, ma altrettanto evidente è la sua eccellenza tecnica. Nelle mani sbagliate il pastello può essere una tecnica abbastanza insipida, me Degas ne fa qualcosa pieno di vita.

Londra// fino al 7 Maggio 2018

Drawn in Colour: Degas from the Burrell @ the National Gallery

2018 ©Paola Cacciari

5 pensieri riguardo “I pastelli di Edgar Degas alla National Gallery

  1. Forse il fatto di essere diventato quasi cieco in vecchiaia fece si che apprezzasse per questo più i pastelli della tecnica ad olio. Vedere poco era senz’altro un handicap notevole per chi aveva bisogno degli occhi per dipingere ad hoc. Grazie per avere parlato di questo. Molto interessante. Ciao Paola. Un abbraccio. Isabella

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  2. Salve cara amica. Tante grazie per questo bellissimo articolo. Oggi ho publicatto un blog basato in tuo commentario di “un ricambio di cuore.: Si lei puo dateli una occhiatta e scrivi un commentario, Un baccione. Arrivederci!

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