La Brexit secondo Boris Johnson

Oggi in un discorso agli operai della JCB, la multinazionale britannica con sede a Rochester, Boris Johnson che ha lasciato il suo ruolo di segretario agli esteri nel Governo di Theresa May lo scorso luglio per protestare contro il progetto Brexit da lei portato avanti, ha detto che l’accordo con l’UE proposto dalla May era negativo per la Gran Bretagna ed è per questo che il Parlamento ha votato la sfiducia.

E fin qui ci siamo. E ho continuato a mangiare il mio panino imperterrita che ero in pausa pranzo.

Ma quando quel giullare dai capelli color pannocchia ha cercato di rassicurare il pubblico dei lavoratori della fabbrica dicendo loro di non temere che ci saranno ancora le barrette di cioccolato Mars prodotte in Gran Bretagna e che, anzi, non ci sarà affatto carenza di Mars dopo la Brexit, il panino mi è andato di traverso che non sapevo se mettermi a ridere o a urlare.

Che vogliamo mettere la discussione sul come tenere aperto il confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica dell’EIRE, sul come si gestirà il traffico aereo o ferroviario o come far fronte alla possibile interruzione (seppure temporanea) della fornitura di medicine da parte delle aziende farmaceutiche europee con la carenza di cioccolata Mars? Da cioccolatomane senza speranza dovrei essere contenta di questa notizia. Che è rassicurante vedere che l’aspirante Primo Ministro ha le sue priorità ben chiare…

O, no???

3 pensieri riguardo “La Brexit secondo Boris Johnson

  1. Cara Paola, hai tralasciato la Scozia decisamente e da sempre pro-Europa, le grandi finanziarie che stanno pianificando l’eventuale allocazione nella UE, con un occhio a Francoforte e sono le prime cose che mi saltano in mente.
    Ormai c’è l’asse dei giullari Londra-Washington-Roma (qui, noi, come sempre all’avanguardia nei casini, abbiamo come ispiratore addirittura un comico, che almeno essendo patentato tale, è coerente quando dice buffonate.)
    Purtroppo, con la realtà cruda restiamo noi a fare i conti, perchè questi poi, combinato il patatrac, se ne vanno con i frutti accantonati ai Caraibi o su qualche isola dai conti bancari discreti.

    "Mi piace"

    1. Vero: David Cameron, il fautore del Referendum si e’ dimesso immediatamente ed ora guadagna miliardi come consulente e passa il tempo in vacanza in Spagna (ironia della sorte) e come direbbe Toto’, noi paghiamo! :/

      "Mi piace"

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.