Pearly Kings and Queens Harvest Festival 2018

A Londra finito un festival ne comincia un altro. E il settembre londinese non scherza, e mentre da ieri la capitale britannica celebra, oltre al London Fashion Week Festival anche il ventesimo anniversario del mitico London Design Festival con eventi, showroom, laboratori, conferenze, mostre e installazioni sparse per tutta la città, la storica City of London celebra un’antica tradizione culturale della Capitale: il Pearly Kings and Queens Harvest Festival.

Ogni anno infatti, da circa 125 anni, la Guildhall Yard, la grande piazza antistante il magnifico edificio che ospita gli uffici amministrativi della City of London Corporation, diventa il palcoscenico per questo festival tradizionale tipicamente inglese che celebra l’abbondanza del raccolto autunnale. Con eccentrici cappelli di piume e abiti ricoperti di bottoni di perle, i Pearly Kings and Queens sono i veri protagonisti dell’evento. Con i loro abiti scuri, ricoperti di centinaia di chiarissimi bottoni di perle, sono uno spettacolo affascinante e indimenticabile. Ma non finisce qui: ci sono danze popolari come la Maypole dance (la danza attorno all’ albero della cuccagna), Morris dance (in cui gruppi di danzatori indossano campanelli alle caviglie ed eseguono passi ritmati e figure coreografiche, maneggiando bastoni bastoni e fazzoletti) e naturalmente bande musicali che, a ccompagnati da colorati calessi tirati da placidi asinelli e altrettanto placidi cavalli da tiro, sfilano per le strade della City of London fino alla Chiesa di St Mary-le-Bow, dove si tiene la tradizionale funzione religiosa di ringraziamento.

Pearly Kings and Queens. London. 2014 © Paola Cacciari
Pearly Kings and Queens. London. 2014 © Paola Cacciari

L’usanza di indossare abiti decorati da bottoni di madreperla risale al XIX secolo e si fa risalire ad Henry Croft, un orfano che lavorava come spazzino a Londra. Deciso a dedicarsi dedicarsi alla causa dei più bisognosi, Henry prese ispirazione dai “Costermongers”, un gruppo di Mercanti di frutta e verdure dell’east End di Londra che cucivano bottoni sui vestiti per potersi riconoscere e la cui parlata “in codice” fu formalizzato nel cockney, per creare un abito interamente ricoperto di bottoni di madreperla con cui sperava di attirare l’attenzione dei passanti e aiutando così la sua racconta di fondi. Ancora oggi (e indipendentemente dal festival) non è affatto insolito imbattersi in questi simpatici personaggi per le strade di Londra – una testimonianza ambulante che l’intuizione dei Henry Croft era giusta…

Londra// 16 Settembre 2018

Pearly Kings and Queens Harvest Festival, Guildhall Yard , Mansion House pearlysociety.co.uk

Per maggiori informazioni su cosa fare a Londra in Settembre vi rimando al sito del Time Out e del London Design Festival 2018

Turista per caso a Londra

Una delle cose che preferisco fare è girovagare più o meno senza meta tra le strade della mia città (dopo 19 anni penso di poterla chiamare così…) e scoprire e riscoprire angoli caratteristci e bellezze passate e presenti.
Dopo una mattinata culturale alla Whitechapel Gallery, dove non mettevo piede almeno un anno, da quando sono stata a vedere la mostra su Paolozzi (il fatto che sia dall’altra parte della città non rende la cosa più facile…) e un’inevitabile passagio tra il caos colorato di Brick Lane, il silenzio della City la domenica è quasi surreale.
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Whitechapel Art Gallery. London 2014 © Paola Cacciari

Nel Medioevo la strada dei finanzieri ‘lombardi’ (ma anche dei veneziani, genovesi, lucchesi, fiorentini e senesi) Lombard Street è ancora la strada delle banche, ma durante il fine settimana sembra quasi di essere in una città fantasma…

Lombard Street, London 2011©Nebbiadilondra
Lombard Street, London 2011 © Paola Cacciari
Ciò che dell’East End è sopravvissuto alla peste del 1665 e al grande incendio del 1666  è stato sminuzzato da Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale, ma qualcosa delle piccole stradine medievali rimane. Come Bow Lane, per esempio, vicino alla chiesa di St. Mary-Le-Bow, le cui campane segnalavano la fine della giornata lavorativa (e il coprifuoco). Ed pare che uno non fosse un vero cockney se non era nato in un luogo da cui si potevano sentire le Bow Bells!
Bow Lane, London 2011© Paola Cacciari

E camminando senza una meta precisa si riscoprono scorci di meraviglie restaurate da poco…

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St. Paul’s Cathedral, London 2011©Paola Cacciari

… e piccoli gioielli nascosti al caos di della strada pricipale, come St. Bride vicino a Fleet Street, disegnata da Sir Christopher Wren nel 1672 (ma l’edificio originale di Wren fu praticamente distrutto dal Blitz tedesco nel 1940) e che vanta tra i suoi parrocchiani nientemeno che il poeta John Milton e il diarista Samuel Pepys! Uh! Ma soprattutto pare che sia stato il suo campanile a ‘gradini’ ad ispirare le moderne torte nuziali!

St. Bride Church, London 2014© Paola cacciari
St. Bride Church, London 2014© Paola Cacciari
 E dopo una doverosa sosta da Twinings ad annusare miscele aromatiche e a ficcanasare tra le offerte e le novità…
Twinings Shop. London 2011©Paola Cacciari
Twinings Shop. London 2011©Paola Cacciari
…ho concluso la mia maratona a Piccadilly Circus, dove mi sono accasciata completamente distrutta sui sedili del treno della metropolitana che mi ha riportato a casa.