An Unlikely Hero

Da qualche tempo ho un eroe insolito: si tratta di John Berkow, lo Speaker della Camera dei comuni, il Presidente della Camera dei comuni del Parlamento del Regno Unito.

Lo Speaker presiede sui dibattiti alla Camera dei comuni, determinando quali membri possono prendere la parola. Lo Speaker è anche responsabile per il mantenimento dell’ordine durante il dibattito, e può punire i deputati che infrangono le regole della Camera.

Diversamente dai presidenti dei Parlamenti di molte altre nazioni, lo Speaker rimane strettamente super partes, e rinuncia a tutte le affiliazioni con i partiti politici di cui era membro prima di entrare in carica. Lo Speaker non prende parte ai dibattiti né vota (tranne nel caso in cui vi sia parità, e, anche allora, la convenzione è che lo Speaker voti per mantenere lo status quo). A parte i doveri relativi al presiedere la Camera, lo Speaker svolge anche funzioni amministrative e procedurali, e rimane deputato della Camera dei comuni; ha l’obbligo di risiedere alla Speaker’s House presso il Palazzo di Westminster.

Bercow negli ultimi tempi è finito sotto accusa da parte dei conservatori e in particolar modo dei brexiter, soprattutto quando lo scorso marzo ha bloccato, citando una legge di due secoli prima, il tentativo dell’allora premier Theresa May di ripresentare per la terza volta alla Camera dei Comuni il suo accordo sulla Brexit raggiunto con l’Ue. Oppure quando negli ultimi giorni è stato decisivo nel far approvare la legge anti No Deal che ha legato le mani al premier Boris Johnson, che ora rischia anche il carcere qualora non la rispettasse. Bercow ha sempre risposto, come ha spiegato personalmente anche a Repubblica, che lui è “parziale solo nei confronti del Parlamento” (fonte  LaRepubblica)

John Bercow Credit UK Parliament Mark Duffy
John Bercow Credit UK Parliament Mark Duffy
John Bercow Credit UK Parliament Mark Duffy (2)
John Bercow Credit UK Parliament Mark Duffy

Queste magnifiche foto, che sanno tanto di michelangiolesco Giudizio Universale sono opera del fotografo irladese Mark Duffy, il fotografo ufficiale dell’House of Paliament che, prima di muovere verso l’ombelico della politica britannica, ha deliziato con la sua sorridente presenza e la sua tagliente ironia le sale del nostro museo e soprattutto i colleghi di allora, che continuano a seguirlo con orgoglio fraterno… 😁 Mark, sei un grande! 🥰

@markduffyphoto

www.markduffyphotographer.com/parliament-at-the-time-of-brexit

Tangerines

Il museo non e’ solo un’insieme di oggetti bellissimi, ma anche di una serie di bellissime persone che ci lavorano e che ho la fortuna di avere (o di aver avuto) come colleghi. Come Carlo, il chitarrista della band emergente Tangerines.

13620106_1185842454769273_4662058633809277412_n

 

Qui ci sono altre canzoni. Sono bravi e andranno lontano (ed io potrò dire che ne conoscevo uno… 🙂 )

https://soundcloud.com/feeltangerines

In Gennaio verranno in tour in Italia (con una data in Svizzera) e faranno anche tappa a Bologna, dove suoneranno  all’Associazione Culturale Kinodromo. In bocca al lupo ragazzi!! 🙂

Tangerines, Associazione Culturale Kinodromo, via San Rocco 16 Bologna 25 gennaio 2018.

Twitter @feeltangerines

London Symphony – un poema musicale su Londra

Ce l’hano fatta. Ci sono voluti tre anni ed una lunga campagna pubblica di crowdfunding per raccogliere i fondi necessari (circa seimila sterline) per completarlo, ma ora il progetto “London Symphony” è pronto. E dal trailer penso che mi piacera’ proprio molto. Si tratta di un documentario in bianco e nero nello stile di film muti  diretto dal regista indipendente Alex Barrett e dal regista e sceneggiatore Rahim Moledina.

Girata nella tradizione delle “city symphonies” degli anni venti e una bellissima composta da James McWilliam, London Symphony ci accompagna in un bellissimo viaggio poetico nella Londra del XXI secolo: allo stesso tempo un’istantanea artistica della Capitale e una celebrazione della sua cultura e della sua diversità.

Il documentario è stato anche selezionato per il Festival Internazionale del Cinema di Edimburgo 2017, dove è stato nominato per il Premio Michael Powell come Miglior Film Britannico.

#LondonSymphony

 

Her last ballet (Mini film)

“Dancing is music made visible.”

George Balanchine

Chi l’avrebbe mai detto che in un filemato di un solo minuto si potesse racchiudere così tanta poesia?

Short film by Rahim Moledina music by Miranda Shvangiradze