Buon compleanno Harry Potter!

Nel 2017 si sono celebrate molte cose: nascite, morti, rivoluzioni politiche e religiose che hanno cambiato il corso della storia umana. Ma davanti alla creazione di J.K. Rowling, anche eventi come il bicentenario della morte di Jane Austen, il cento anni della Rivoluzione Russa e i cinquecento della Riforma Protestante sembrano passare in secondo piano. Che chi come me ha letto Harry Potter and the Philosopher’s Stone quando era ancora un semplice libro per ragazzi e non un caso letterario di proporzioni globali, deve rassegnarsi al fatto che siano già passati vent’anni dalla sua pubblicazione. E così, per celebrare l’evento, qualche mese fa ho deciso che era arrivato il momento di rileggerlo. E alla luce di quasi due decadi di vita nella terra del Fish and Chips e forte della mia nuova pratica linguistica, la mia opinione non è cambiata: Harry Potter continua a piacermi adesso come la prima volta che l’ho letto. Tanto che dopo aver letto il primo, sono andata in libreria e ho ricomprato tutti gli altri libri della saga, che stupidamente avevo regalato in giro (insieme a molti alti libri) in vista di un trasloco una decina di anni fa, e li sto rileggendo poco a poco, con calma – un magico antidoto ad un periodo un po’ difficile.

Il fatto è  che sono molto affezionata a questo ragazzino e al suo magico mondo, visto che Harry Potter and the Philosophers’ Stone è stato in assoluto il primo libro che ho letto per intero in inglese senza dovermi fermare ogni 5 minuti a cercare la parola sul dizionario. Posso dire che entrare nel mondo magico di Hogwarths mi ha aiutato ad apprendere i primi rudimenti dell’inglese. E per questo sarò sempre grata alla Rowling.

E vista la marea umana che si accalca ad ogni momento del giorno e della notte (sì, anche delle notte, confermo) davanti a Platform 9/3, il negozio nella stazione di King’s Cross dove ogni babbano (Muggle, nella versione inglese) può sognare per un momento di poter entrare nel mondo magico di Hogwarts, non sono la sola ad apprezzare l’abilità letteraria della scrittrice. Una marea umana destinata (se possibile) ad accrescersi, visto che alla vicina British Library si è da poco inaugurata una mostra dedicata non tanto al maghetto, ma alla storia della magia sulla quale si basa molto del mondo di Harry Potter & C. Il titolo? Ma naturalmente Harry Potter: A History of Magic. Poteva forse essere diverso? #BLHarryPotter  #HarryPotter20

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Londra// fino al 28 Febbraio 2018

Harry Potter: A History of Magic @ The British Library

2017 ©Paola Cacciari

Strike: The Cuckoo’s Calling (BBC1)

Holliday Grainger and Tom Burke in a first look at The Cuckoo's Calling
Holliday Grainger and Tom Burke in a first look at The Cuckoo’s Calling

Ho letto tutti i libri (OK i tre libri scritti fin’ora) da Robert Galbraith (aka JK Rowling) che vedonono come protagonista il detecve privato Cormoran Strike e la sua assistente Robin Ellacott e li ho adorati. Sul primo libro Il Richiamo del Cuculo ho scritto pure un post che trovate qui. 😄

Ed ora la BBC1 mi diletta con questa mini serie televisiva tratta dal primo libro, dal titolo Strike: The Cuckoo’s Calling.

Evvvaii!!! 😄😄😄

 

Il richiamo del cuculo (The Cuckoo’s Calling) Robert Galbraith

Cormoran Strike. Che nome incredibile. D’altra parte non ci si poteva aspettare niente di meno dalla mente che ha creato la saga di Harry Potter. Sì perché dietro lo pseudonimo di Robert Galbraith si nasconde niente di meno che la nostra J.K. Rowling. Non che lei l’avesse detto. Anzi, era stata ben attenta a nasconderlo. Aveva persino inventato una biografia fittizia di questo suo alter-ego (un ex poliziotto militare che aveva lasciato l’esercito nel 2003 per dedicarsi al settore della sicurezza privata) e quando il libro fu pubblicato, nell’Aprile del 2013 dopo essere stato rifiutato da un paio di editori perché considerato “troppo tranquillo, sebbene ben scritto” e sebbene avesse ricevuto critiche positive e incoraggianti, non aveva venduto un gran che. Fino a quando si scoprì che Robert Galbraith non solo era una donna, ma che donna! Comunque.
Devo dire che da amante quale sono di Harry Potter e del suo pazzo mondo, ero alquanto restia a leggere gli altri libri per il “pubblico adulto” (neanche si trattasse di letteratura erotica!!) della Rowiling. Fino a quando trovandomi fuori casa e senza un libro da leggere mi sono dovuta “accontentare” di quello che la mia dolce metà aveva con sé e che aveva appena finito di leggere. Ed ora non riesco a staccarmici. Ogni minuto libero della mia giornata è passato con il naso tra le pagine di questo romanzo poliziesco, avvincente e coinvolgente e sorprendentemente (ok, mi sono ricreduta) ben scritto. Che la Rowling sa come creare un personaggio e anche qui non delude: ogni carattere della storia, anche quelli minori, è una scultura a tutto tondo, caratterizzato da una complessità e un’umanità tale da ispirare, se non simpatia, almeno una certa empatia anche per quelli cattivi e antipatici.
Eppoi c’è Londra, l’indiretta protagonista che fa da sfondo alle vicende di Cormoran e di Robin, la sua improbabile assistente, che emerge viva e pulsante con tutti i suoi contrasti e le sue meraviglie ad ogni angolo della storia. Anche senza Harry Potter, la Rowling è riuscita a fare lo stesso una magia. Non vedo l’ora di leggere il seguito…

2015 ©Paola Cacciari

9780751549256